Crescenzo pose le basi del suo successo nell’Arte della seta tra il 1735 e il 1759, nei medesimi anni in cui Carlo di Borbone regnò a Napoli, e con la propria imprenditorialità corrispose alla politica di sviluppo economico-sociale adottata da quel governo. Successivamente, tra il 1760 e il 1786, Crescenzo consolidò la sua posizione di […]
Author: Riccardo Gallo
Un insuccesso talvolta può determinare per sempre i limiti di crescita professionale di un giovane. Nel caso di Crescenzo, invece, ne rafforzò il carattere, l’amor proprio, la meticolosità maniacale profusa nel curare i dettagli, nel garantire la qualità, ne potenziò se mai ce ne fosse bisogno la grinta nel rispettare le scadenze e soprattutto nello […]
Nel 1740 Crescenzo scalpitava già. Aveva trent’anni, era venuto da Praiano dove suo padre, suo nonno, i Gallo della costa avevano sempre occupato livelli sociali preminenti e agiati, da dominus già nel Mille Cento fino a magnifico a fine Seicento, si erano avvicinati alla nobiltà più volte per affari ma, per ragioni storiche e per […]
Tra il 1700 e il 1720, nel periodo turbolento di Filippo V di Borbone, pian piano si era diffusa a Napoli la nuova moda francese, molto diversa da quella del Cinquecento e del Seicento, quando in Francia il colore degli abiti di corte era nero come segno di distinzione della classe elitaria. Quando Carlo di […]
Torniamo all’organizzazione delle feste di Corte. Un ruolo fondamentale era svolto dalla prima di quattro Segreterie di Stato, che Carlo di Borbone aveva affidato al marchese di Sales, Gioacchino de Montealegre (José Joaquín de Montealegre). In seguito, gli subentrò il Maggiordomo Maggiore, il quale curava i beni della Corona, regolava la Soprintendenza Generale in sostituzione […]
Quando Carlo di Borbone divenne re, l’industria napoletana della seta era in condizioni per nulla floride, nonostante nel 1735 desse ancora lavoro a un quarto della popolazione della città. Secondo Rosalba Ragosta la tessitura, in particolare, aveva subìto cedimenti pochi anni prima, nell’ultimo periodo della dominazione austriaca. Tra il 1723 e il 1734 infatti era […]
A Praiano nei primi anni del Settecento Vincenza e Nofrio Gallo morivano (1704-05), Giuseppe e Rosa Irace erano freschi sposi (1700), mentre a Vettica Maggiore Pietro Nicola commissionava il rifacimento dell’abside della Cappella di S. Nicola (1700). In quegli stessi primissimi anni del Settecento, lontano dalla costa amalfitana, avvenivano profondi cambiamenti nell’assetto degli stati europei […]
cap 39
Nel primo Status Animarum della storia a Praiano, il 2 settembre 1706 [39.1], un tiepido giovedì di fine estate, il parroco Giulio de’ Rosa contò e annotò 230 famiglie, 1.112 anime, cioè 1.112 fedeli residenti [39.2]. Di essi, 769 fecero la comunione; siccome all’epoca erano tutti cattolici osservanti e tutti quelli che potevano fare la […]
cap 38
Il 18 luglio 1708 ci fu un ennesimo drammatico assalto di pirati saraceni sulla costa di Praiano. Come riportata nel volume “L’Italia nell’antica cartografia” di Roberto Borri, una preziosa carta disegnata quattro anni prima, nel 1704, raffigura la costa [38.1]. Una commissione composta dal sindaco Giovanni Irace e dai consiglieri comunali Pietro Palma e Costantino […]
cap 37
Quello di “Magnifico” con cui nel Seicento ci si rivolgeva sia a Pietro Nicola sia a Carlo, il figlio notaio, era un titolo di rispetto che nel Rinascimento era stato attribuito a prìncipi, a grandi personaggi, a magistrati. Magnifico per antonomasia era stato nel Rinascimento Lorenzo de’ Medici. Nel Settecento, quando il barocco conferì ampollosità […]