Nel 1785 Crescenzo aveva 75 anni, i figli li aveva sistemati tutti, chi in un modo, chi in un altro. Da qualche tempo era andato ad abitare con Catarina accanto alla chiesa di «S. Andrea delli Scopari», nell’omonimo bastione poi distrutto nella seconda guerra mondiale. In confronto alla speranza di vita di quell’epoca, Crescenzo era […]
Author: Riccardo Gallo
Dopo aver sistemato tutti i suoi figli, poche settimane prima di affittare la masseria di Villanova, ormai quasi settantenne, Crescenzo instradò alla vita religiosa due nipoti: la primogenita di suo figlio Giuseppe e il primogenito di Michelangelo. La «donzella» era appena adolescente, si chiamava Margarita [55.1]. Crescenzo stravedeva per quella ragazzina e gioiva all’idea di […]
Non sappiamo se, dopo aver acquistato la masseria nel 1773, Crescenzo la diede in affitto o no. Quel che è certo è che lo fece nel 1779. Alla fine dell’estate, d’intesa con l’affittuario in pectore, Sabbato Prezioso, incaricò due giardinieri del borgo Chiaja di redigere un inventario delle piante e degli alberi da frutta presenti […]
«La massaria» era «in circa moggia dieciotto in corpo non a misura [pari a 60.567 mq, poco più di sei ettari], con case, sita tra la villa di Posillipo e Fuorigrotta confinante colli beni di Tagliamonte, di Verniero Celestino, del reverendo D. Gennaro Falangola e del patrimonio della magnifica Rosa, dalla parte di settentrione colla […]
Ogni essere vivente, anche del regno animale, quando per qualsiasi ragione cambia habitat e va a vivere in luoghi molto diversi da quello in cui ha vissuto i primi anni della propria vita, istintivamente ambisce in età matura o senile a conquistare nel nuovo habitat quel sito che più somiglia, o in ogni caso più […]
Il quartier generale dell’attività di «negoziare in piazza» fu organizzato dai Gallo a Sedile di Porto, a poco più di un chilometro da Orto del Conte in direzione di via Toledo. A Napoli esistevano sei seggi o sedili o piazze: i più antichi erano quelli di Capuana e di Nido, cui si erano aggiunti i […]
Otto anni dopo il matrimonio di Rosa Maria, nel 1767 a sposarsi fu Teresa, la sorella minore. Andò in moglie a Gregorio Cerbone [50.1]. I capitoli matrimoniali che Crescenzo scrisse per lei e Gregorio ricalcarono quelli fatti a suo tempo per Rosa Maria e Gaetano. Anche la dote fu identica, così come la quota di […]
Crescenzo e Carmina mantennero sempre un tenore di vita agiato ma senza alcun lusso, con una propensione forte agli investimenti e non ai consumi. E per investimenti si devono intendere sia quelli materiali da far fruttare, sia quelli immateriali rappresentati dalla sistemazione dei loro sette figli nonché di qualche parente estraneo al loro più stretto […]
Nel 1758, più o meno contemporaneamente alla ricostruzione della chiesa di S. Maria La Scala, anche la nuova chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, integrata con il Conservatorio, subì un forte rimaneggiamento, in questo caso ad opera dell’architetto Gennaro Papa, il quale anni prima era stato artefice del rifacimento barocco di altre chiese del centro […]
Crescenzo e Carmina accrebbero e allevarono la loro famiglia, si organizzarono meglio rispetto al momento del loro arrivo a Napoli e consolidarono il radicamento nella metropoli. La loro fu una vita tutta lavoro, famiglia, chiesa, in un intreccio inestricabile fatto di territorio, affetti, religiosità, cementato dalle risorse finanziarie generate dall’attività nell’Arte della seta. Crescenzo ne […]