Dopo aver sistemato tutti i suoi figli, poche settimane prima di affittare la masseria di Villanova, ormai quasi settantenne, Crescenzo instradò alla vita religiosa due nipoti: la primogenita di suo figlio Giuseppe e il primogenito di Michelangelo. La «donzella» era appena adolescente, si chiamava Margarita [55.1]. Crescenzo stravedeva per quella ragazzina e gioiva all’idea di […]

Crescenzo e Carmina mantennero sempre un tenore di vita agiato ma senza alcun lusso, con una propensione forte agli investimenti e non ai consumi. E per investimenti si devono intendere sia quelli materiali da far fruttare, sia quelli immateriali rappresentati dalla sistemazione dei loro sette figli nonché di qualche parente estraneo al loro più stretto […]

Nel 1758, più o meno contemporaneamente alla ricostruzione della chiesa di S. Maria La Scala, anche la nuova chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, integrata con il Conservatorio, subì un forte rimaneggiamento, in questo caso ad opera dell’architetto Gennaro Papa, il quale anni prima era stato artefice del rifacimento barocco di altre chiese del centro […]

Crescenzo e Carmina accrebbero e allevarono la loro famiglia, si organizzarono meglio rispetto al momento del loro arrivo a Napoli e consolidarono il radicamento nella metropoli. La loro fu una vita tutta lavoro, famiglia, chiesa, in un intreccio inestricabile fatto di territorio, affetti, religiosità, cementato dalle risorse finanziarie generate dall’attività nell’Arte della seta. Crescenzo ne […]