Tra i vari figli di Carlo e Nuntia, della vita di Beatrice non trovai altre tracce oltre al battesimo. Di Faustina invece i registri parrocchiali dicono che a meno di vent’anni sposò Gregorio di Rocco e nel 1631 ebbe il primo figlio, Francesco [26.1][26.2]. Forse il terzogenito di Carlo e Nuntia, Gio:Frãcesco, quello nato nel […]
Author: Riccardo Gallo
Carlo Gallo poco più che venticinquenne e Nuntia di Montorio poco meno che ventenne si sposarono nella parrocchia di S. Luca a Praiano venerdì 7 giugno 1596, dopo che erano state fatte le tre “admonitioni” pubbliche prescritte dal Concilio di Trento; la cerimonia fu officiata [25.1] da don Fabrizio Gallo: «Essendosi fatti li tre denuntie […]
Una mattina di luglio del 1956, quando io avevo dodici anni, mio padre Corrado portò me e un mio cugino da parte di mia madre a fotografare lo stemma della famiglia Gallo, in pietra, che campeggiava sul portone di un palazzo in via Santa Maria Antesaecula n. 112, a Napoli. Me lo ricordo benissimo. Mio […]
Don Fabrizio Gallo fu designato primo parroco di S. Luca dalla comunità locale dei fedeli, non nominato dalla Diocesi perché questa, sotto la pressione della Riforma protestante, fece un’incredibile apertura democratica alla popolazione. Don Fabrizio aveva qualche anno più di tutti gli altri maschi Gallo che abbiamo incontrato nel capitolo 13, era nato prima di […]
Secondo Capaccio, il cognome Gallo sulla costa amalfitana sarebbe derivato da antichi romani insediatisi nel luogo. Citando Francesco Antonio Porpora, che fu allievo del giureconsulto Giacomo Gallo originario di Praiano, Matteo Camera ricorda che «la famiglia Gallo e dei Picentini vide la sua origine nella celebre e nobilissima città di Amalfi…; se si vuol vedere […]
Dopo i saccheggi di Amalfi ad opera dei Pisani nella prima metà del Mille Cento, la quota del commercio estero mediterraneo diminuì nel Duecento, e addirittura crollò all’1,6% a metà del Trecento. A metà Quattrocento, la conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani favorì una forte espansione turca a danno di Amalfi. La fioritura economica di […]
Un altro ramo dei Gallo di Agerola scese lungo la via pubblica, ma a uno dei bivi voltò verso ovest e andò a vivere a Positano. Qui nel Trecento, così come a Conca e a Maiori, nacque una buona attività armatoriale per la costruzione di imbarcazioni mercantili. C’era un certo numero di calafati, di artigiani […]
Un nucleo dei Gallo, distinto da tutti i precedenti, viveva nel Medioevo ad Agerola, ai piedi di Monte S. Angelo a Tre Pizzi, in una località non a caso detta fino al Novecento Li Galli. Questa costituiva la periferia nord di Memoranum, oggi Bomerano, a ovest del casale Pianillo, collegata attraverso il Valico di Capo Muro […]
Come dice il volume I del Codice Perris alle pagg. 171 e seguenti, il 25 novembre 1112 il dominus Costantino, appartenente ai de Gallo di Atrani, vendette alcune botteghe di sua proprietà lungo il litorale della città di Amalfi alla nobile amalfitana Anna da la Lama, figlia del fu dominus Leone figlio del fu dominus […]
Secondo Gargano, la società medioevale della costa amalfitana era costituita per lo più da “nobiliores” e da “plebs”. La plebs era fatta di pescatori, servi, braccianti, più o meno nullatenenti. Esistevano però anche due minoranze. Accanto ai nobiliores infatti c’erano i dòmini, che erano per così dire i notabili del posto, prevalentemente di Amalfi, Atrani, […]