Uno dei capitoli del Concilio di Trento, concluso nel 1563, dunque stabilì che in ogni diocesi dovesse esserci almeno una parrocchia e che questa dovesse trascrivere i matrimoni e i battesimi in appositi registri. Sia a Praiano che a Vettica Maggiore esistevano numerose cappelle e piccole chiese medioevali, ma nessuna parrocchia. Occorreva adempiere al Concilio. […]

Dalla lettura delle prime pagine dei registri parrocchiali, imposti dal Concilio di Trento nel 1563 come visto nel cap. 10, scoprii che nella seconda metà del Cinquecento, più o meno quando fu realizzata la Sala delle Mappe dei Musei Vaticani, a Praiano vivevano più di una ventina di giovanotti Gallo, e naturalmente altrettante giovanette, nati […]

Nel 1278 Carlo I d’Angiò, re di Sicilia dal 1266 al 1282, con Napoli capitale del Regno, promosse Praiano con la sua frazione Vettica Maggiore, fino a quel momento semplice casale di Amalfi, le diede autonomia amministrativa e la elevò a “universitas“. Ciò fu coerente con un precedente provvedimento più generale, addottato cinque anni prima, […]

Quando scoprii dal Registro delle matricole dell’Arte della seta che Crescenzo era di Praiano, quanto tempo feci passare prima di trovarmi un albergo e correre laggiù? Sì, lo confesso, pochissimi giorni. Prenotai una camera d’albergo e cercai sul sito Pagine Bianche il numero di telefono della parrocchia di Praiano. Chiamai il parroco, fu gentilissimo, mi […]

Nel 1517 il teologo tedesco Martin Lutero elaborò una serie di posizioni dottrinali sulle principali questioni della fede cristiana, tutte in forte contrapposizione con quelle ufficiali della Chiesa cattolica. Catalizzò molte inquietudini in Europa e provocò la scissione dalla Chiesa romana di una componente importante della cristianità europea. Nel 1547, Londra riconobbe uno spazio ufficiale ai […]

Poiché per cultura sono lontano dalle sedute spiritiche, per far rivivere i Gallo del passato chiesi aiuto a Isabella Pruner, grafologa professionista seguace dell’indirizzo francese. Estrassi dai documenti le loro firme, gliele diedi senza dirle alcunché della loro storia personale, per non influenzarla. D’altra parte, in quel momento io stesso conoscevo pochi dettagli. Di Crescenzo […]

Per essere ammesso alla corporazione, Crescenzo non ebbe bisogno di esercitarsi, perché a Napoli era già uno dei più prestigiosi tessitori di drappi di seta con fili in oro e argento. Il 1° giugno del 1742, trentaduenne, superò l’esame e fu immatricolato direttamente con il rango di maestro. Nel mese di marzo 2010, la mia […]

In quegli stessi anni, come ha spiegato Rosalba Ragosta, ben un quarto della popolazione napoletana traeva sostentamento diretto o indiretto dalle attività nella seta. Il giovane Crescenzo, entrato in questa città caotica, compì con orgoglio e puntiglio uno sforzo enorme per non disperdere il proprio gruzzolo finanziario e il patrimonio di mestiere, valori morali e […]